{"id":5413,"date":"2022-09-14T10:36:30","date_gmt":"2022-09-14T08:36:30","guid":{"rendered":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/?page_id=5413"},"modified":"2022-09-14T10:36:31","modified_gmt":"2022-09-14T08:36:31","slug":"devasto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/devasto\/","title":{"rendered":"Devasto"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">ngg_shortcode_0_placeholder\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>La leggenda &#xE8; cominciata prima della guerra, prima del 1940, diciamo dopo dieci anni che a Bergiola &#xE8; venuto il terremoto e &#xE8; stata abbandonata nel 1920, e dopo tanti anni in questa selva quass&#xF9;, hanno cominciato ad avvistare questi serpenti, anche grossi, che nel paese abbandonato avevano trovato rifugio d&#x2019;inverno per vivere tranquilli e sicuri, forse pi&#xF9; di uno, tre potrebbero esserci benissimo. Il primo &#xE8; stato mio nonno, Martini Agostino, che gli ha dato il soprannome (Devasto). Uno l&#x2019;ha visto al cimitero, era un serpente grossissimo, un altro l&#x2019;ha visto a Bergiola, l&#xEC;, che di giorno andava a dormire a Bergiola, nel paese abbandonato e di notte veniva gi&#xF9; al cimitero per mangiare i morti. Infatti c&#x2019;erano delle buche a quel tempo l&#xEC; nel cimitero che si aprivano per andare gi&#xF9; e per metterci i morti.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quel tempo l&#xEC; han cominciato a vederlo. Il primo &#xE8; stato Spinetti Settimo che diceva: -Ma guarda un po&#x2019;&#x2026; voglio vedere questo serpente, se posso prenderlo- Allora &#xE8; andato su con il fucile a pallettoni doppio zero, come erano una volta e infatti l&#x2019;ha visto sulle mura, al sole. Lui era a sette otto metri di distanza, davanti alla chiesetta che ora abbiano restaurato e gli ha sparato un colpo e allora questo serpente si &#xE8; alzato su, un mezzo metro e ha detto che era una cosa enorme! E poi quando era in piedi, alto circa sessanta centimetri, gli ha sparato un altro colpo e cos&#xEC; si &#xE8; alzato anche di pi&#xF9; per vedere e si avviava per scendere gi&#xF9; dal muro. Lui allora &#xE8; venuto a casa e il serpente l&#x2019;ha lasciato l&#xEC;. Questo &#xE8; stato quello che ha detto lui a me prima di morire e poi l&#x2019;ha detto anche ai suoi figlioli.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, nel dopoguerra, &#xE8; stato avvistato prima da Menchi Luigi, che gli si era fermato un asino carico e non voleva andare avanti per niente. Allora &#xE8; andato a vedere come mai e c&#x2019;era questo serpente in mezzo alla strada. L&#x2019;asino invece che andare avanti, veniva indietro e a quel punto l&#xEC; &#xE8; scappato e ha detto che il serpente era enorme, diceva che era pi&#xF9; grosso della sua gamba.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo, invece, nel &#x2019;65, mentre il fatto di prima era nel &#x2018;40-&#x2018;42, &#xE8; stato visto da Ottolini, un po&#x2019; pi&#xF9; distante da Bergiola, a un chilometro e mezzo. Lui faceva il boscaiolo, aveva tagliato quattro piante di cerro, avevano dei tronchi grossi almeno venti centimetri, poi si &#xE8; messo a mangiare l&#xEC; insieme a suo cognato a pochi metri e qundo va per ricominciare a lavorare, in mezzo a questi&#x2026; tronchi, per terra, c&#x2019;era un serpente grosso come loro, grosso come questi tronchi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il serpente quando l&#x2019;ha visto, l&#x2019;ha guardato, si &#xE8; girato e &#xE8; partito in discesa che smuoveva dei sassi, anche grossi perch&#xE9; c&#x2019;era tutta una pietraia l&#xEC; e spostava quei sassi che rotolavano insieme a lui da tutte le parti fino al canale. Poi &#xE8; tornato indietro a chiamare quelli che erano insieme a lui, spaventato, ma ormai se ne era gi&#xE0; andato.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#x2019;ultimo che l&#x2019;ha visto &#xE8; stato Castelli di Piazza, che faceva il rappresentante. Scendeva gi&#xF9; da Minucciano ed era sotto Bergiola, quando ha visto scendere un affare grosso almeno tre metri! Ha bloccato la macchina, &#xE8; sceso gi&#xF9; e gli &#xE8; passato davanti, a un metro e poi &#xE8; andato via. Dopo quest&#x2019;uomo &#xE8; arrivato gi&#xF9; in negozio dove c&#x2019;era anche mia moglie e ha cominciato a parlare balbettando e prima un po&#x2019; balbettava, ma poi dopo non parlava proprio pi&#xF9;, era bianco come un morto! Allora vado a cercare dell&#x2019;acqua in casa, cos&#xEC; lui ha bevuto e poi quando si &#xE8; ripreso ci ha raccontato.<\/p>\n\n\n\n<p>Per ultimo ha detto che l&#x2019;ha visto Franceschini Armenio, proprio l&#xEC;, a cinquecento metri da Bergiola. Era per funghi, quando l&#x2019;ha visto l&#xEC; che si &#xE8; alzato, ha detto, circa di mezzo metro, con la bocca aperta, che era minimo dieci centimetri, ma forse era anche quindici centimetri di diametro. E&#x2019; scappato di corsa per venire a casa. Quando &#xE8; arrivato a Bergiola, c&#x2019;era l&#x2019;<em>Angelitta<\/em>, che ora &#xE8; morta, e gli &#xE8; passato davanti a corsa, a quattro o cinque metri, ma lui non l&#x2019;ha neanche vista. Allora lei gli ha chiesto: -Armenio, ma cosa ti succede che scappi cos&#xEC; in questo modo?- E lui gli ha risposto &#x2013;<em>Angelitta<\/em>, se aveste visto quello che ho visto io, non scappavate ma sareste morta!- Questo era successo nel 1970 circa.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La leggenda &#xE8; cominciata prima della guerra, prima del 1940, diciamo dopo dieci anni che a Bergiola &#xE8; venuto il terremoto e &#xE8; stata abbandonata nel 1920, e dopo tanti anni in questa selva quass&#xF9;, hanno cominciato ad avvistare questi serpenti, anche grossi, che nel paese abbandonato avevano trovato rifugio d&#x2019;inverno per vivere tranquilli e&#x2026;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"h5ap_radio_sources":[],"_tbt_post_transparent":"","_tbt_post_title":"","_tbt_post_layout":"","_tbt_post_sidebar_id":"","_tbt_post_content_style":"","_tbt_post_vertical_padding":"","_tbt_post_feature":"","_tbt_post_feature_position":"","_tbt_post_header":false,"_tbt_post_footer":false},"categories":[285],"tags":[],"class_list":["post-5413","page","type-page","status-publish","hentry","category-disegni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5413","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5413"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5413\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5413"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5413"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5413"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}