{"id":4285,"date":"2021-05-23T18:26:00","date_gmt":"2021-05-23T16:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/?page_id=4285"},"modified":"2021-05-23T18:26:52","modified_gmt":"2021-05-23T16:26:52","slug":"la-skuma","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/la-skuma\/","title":{"rendered":"La Skuma"},"content":{"rendered":"<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/27-ManolaDisegni-La-skuma.mp3\"><\/audio><\/figure>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">ngg_shortcode_0_placeholder\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>La leggenda narra che quando Taranto era la capitale della Magna Grecia, ed essendo bagnata da due mari, divenne meta preferita delle sirene che decisero di risiederci in modo stabile costruendoci il loro castello incantato.<\/p>\n\n\n\n<p>In quell&#x2019;epoca viveva a Taranto una coppia di sposi, lei bellissima, lui un imponente pescatore.<\/p>\n\n\n\n<p>A causa del suo mestiere il giovane pescatore era costretto a star fuori dalla propria citt&#xE0; tutto il giorno e a volte anche svariati giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>La bellezza di lei fu notata da un ricco signore il quale cominci&#xF2; a provare interesse per la sposa solitaria e approfittando della mancanza del marito incominci&#xF2; a corteggiarla. Con il passare del tempo riusc&#xEC; un giorno a sedurla.<\/p>\n\n\n\n<p>La sposa preda del rimorso, confess&#xF2; tutto al marito, il quale la condusse con una barca in alto mare e la spinse in acqua facendola annegare.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sirene arrivarono in suo soccorso appena in tempo, ed essendo ammaliate dalla sua bellezza la proclamarono loro regina, dandole il nome di Schiuma (Skuma), perch&#xE9; condotta dalle onde.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, il pescatore si pent&#xEC; del suo gesto e pensandola morta, torn&#xF2; pi&#xF9; volte nel punto in cui la giovane moglie era affogata, piangendo ore e ore.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sirene incuriosite dal suo comportamento decisero di impadronirsi della sua barca facendolo cadere in acqua. Lo condussero al castello incantato per far decidere alla regina cosa farne. Skuma lo riconobbe &#xE8; preg&#xF2; le sue amiche sirene di non fargli del male. Cos&#xEC; lo ricondussero svenuto sulla riva lasciandolo li fino al mattino. Quando il pescatore si risvegli&#xF2; cap&#xEC; che la sua sposa non era morta &#xE8; cap&#xEC; che nulla era pi&#xF9; importante che ricongiungersi alla sua sposa. Cos&#xEC; si rivolse a una giovane fata, che gli svel&#xF2; il modo per liberare la sua dolce sposa cogliendo l&#x2019;unico fiore di corallo bianco dal giardino delle sirene.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno successivo il pescatore si procur&#xF2; un&#x2019;altra barca e arrivato in alto mare, inizi&#xF2; ad urlare il nome della moglie. Skuma a questo punto fugg&#xEC; dal castello &#xE8; riusc&#xEC; a riabbracciare il giovane pescatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di lasciarla ritornare dalle sirene, il pescatore rifer&#xEC; a Skuma il modo per poterla liberare e cio&#xE8; quello di prendere l&#x2019;unico fiore di corallo bianco dal giardino delle sirene. Cos&#xEC; Skuma elabor&#xF2; un piano da effettuare il mattino seguente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pescatore us&#xF2; tutti i risparmi per comprare bellissimi gioielli, li mise in barca e si addentr&#xF2; nel golfo di Taranto. Le sirene lasciarono incustodito il castello perch&#xE9; ingolosite da gemme e pietre preziose.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos&#xEC; Skuma riusc&#xEC; a rubare il fiore di corallo ed a consegnarlo alla fata che la attendeva sulla riva, la quale fece alzare una grossa onda che spazz&#xF2; via tutte le sirene.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo, il pescatore non fece in tempo ad allontanarsi e fu travolto dalla stessa onda.<\/p>\n\n\n\n<p>Skuma, rimasta sola decise di prendere i voti e divenire monaca. La tradizione popolare vuole che, da quel giorno, nelle notti di plenilunio, Skuma, vestita da monaca, si aggiri per il Golfo di Taranto sperando nel ritorno dell&#x2019;amato. Da questa leggenda, deriverebbe il nome di una delle Torri abbattute del Castello Aragonese, quella detta, &#x201C;Torre della Monacella&#x201D;.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La leggenda narra che quando Taranto era la capitale della Magna Grecia, ed essendo bagnata da due mari, divenne meta preferita delle sirene che decisero di risiederci in modo stabile costruendoci il loro castello incantato. In quell&#x2019;epoca viveva a Taranto una coppia di sposi, lei bellissima, lui un imponente pescatore. 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