{"id":27,"date":"2019-07-25T15:35:43","date_gmt":"2019-07-25T13:35:43","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?page_id=27"},"modified":"2025-03-15T17:14:42","modified_gmt":"2025-03-15T16:14:42","slug":"racconti","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/racconti\/","title":{"rendered":"I nostri racconti"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class=\"wp-block-image animated bounceInLeft delay-100ms\">\n<figure class=\"alignleft is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Fauno300-300x350.jpg\" alt=\"Fauno\" class=\"wp-image-1527\" style=\"width:558px;height:651px\"\/><\/figure>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"animated bounceInRight delay-500ms\">L&#x2019;<strong>immaginario folklorico<\/strong>, come ad esempio le fiabe, <em>tende quasi sempre a localizzarsi<\/em>: il fatto di cui si parla &#xE8; avvenuto in quel determinato punto, e si integra totalmente con la localit&#xE0;; quando vediamo un ponte del diavolo, ad esempio, non possiamo fare a meno di pensare al racconto come se ci arrivasse insieme all&#x2019;immagine stessa di quel ponte.<br>La popolazione cos&#xEC; tende a pensare che la storia appartenga solo a quel particolare territorio, sia sua e non di altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Individuare un&rsquo;unit&agrave; territoriale per la presentazione delle storie dell&rsquo;immaginario &egrave; frequentemente una scelta arbitraria, basata normalmente su <a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Identit&agrave;&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;In senso semiotico e antropologico, &amp;quot;identit&agrave;&rdquo; indica il modo in cui un soggetto (persona, gruppo, luogo) viene reso riconoscibile e distinto all&rsquo;interno di un sistema di segni e di relazioni sociali.&#8203;&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva semiotica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&agrave; &egrave; l&rsquo;insieme delle caratteristiche che permettono di identificare &amp;quot;chi &egrave; chi&rdquo; e di mantenerne la continuit&agrave; nel tempo e nello spazio, distinguendo un soggetto da altri soggetti sulla base di tratti riconoscibili. Non &egrave; solo un contenuto psicologico, ma un effetto di configurazioni narrative, spaziali, discorsive (nome, corpo, posizione nello spazio domestico, relazioni), che possono entrare in crisi producendo problemi di identit&agrave;\/identificabilit&agrave;.&#8203;&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva antropologica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&agrave; &egrave; un processo dinamico di definizione di s&eacute; e degli altri, attraverso appartenenze (famiglia, paese, etnia, nazione) e confini simbolici che separano &amp;quot;noi&rdquo; da &amp;quot;loro&rdquo;. Comprende dimensioni personali e collettive: si costruisce narrativamente, attraverso pratiche, memorie, luoghi, e pu&ograve; essere oggetto di conflitto, negoziazione, ridefinizione continua, pi&ugrave; che una sostanza fissa o essenza immutabile.&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;id&amp;quot;:12656,&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;full&amp;quot;,&amp;quot;linkDestination&amp;quot;:&amp;quot;none&amp;quot;} --&amp;gt;&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-image size-full&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\"  href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/glossario\/identita\/\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]'  tabindex='0' role='link'>identit&agrave;<\/a> geografiche e\/o storiche o semplicemente amministrative. Forse il piccolo paese o villaggio pu&ograve; rappresentare in qualche modo un&rsquo;unit&agrave;, nel senso che per ciascuno si ripetono un po&rsquo; tutte le tipologie di esperienze e di racconti; prendendo come esempio la Garfagnana, o anche la Valle del Serchio notiamo che tutti i paesi hanno il proprio luogo dove si incontravano gli streghi, hanno un qualche personaggio dal nome fantastico che faceva semplicemente paura, hanno case o luoghi dove ci si &ldquo;risente&rdquo; o ci si vede, ecc.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:22px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Il paese-villaggio &#xE8; una forma di alveo insomma<\/strong>: le storie e le caratteristiche dei personaggi camminano per il mondo, ma in ciascun posto trovano combinazioni diverse, la loro collocazione precisa, unica, irripetibile ed un loro nome.<br><em>Le storie quindi viaggiano con gli uomini lungo le strade e nel tempo<\/em>; per questo organizziamo le testimonianze da vari punti vista. <em>Interessanti sono anche i percorsi lungo le antiche strade<\/em>, come la Francigena o la cosiddetta via del Volto Santo (per rimanere nel territorio circostante il museo).<\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>figure dell&#x2019;immaginario<\/strong> sono generalmente legate al territorio di appartenenza e assumono nomi locali (<em>Baffardello, streghi, la Margolfa, la Rocchetta<\/em> ecc.); le loro caratteristiche (<strong>figurazioni<\/strong>), invece, si raccordano nello spazio (sono simili a quelle di altri esseri di altre regioni) e si approfondiscono nel tempo arrivando fino ai miti antichi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-left\"><span style=\"color:#55422e\" class=\"tadv-color\">Figure e Figurazioni: varianti del simbolico<\/span><\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<p>Cos&#xEC; il <em>biscio Bimbin<\/em> &#xE8; solo di Gorfigliano (Lucca), ma le sue figurazioni (met&#xE0; bambino met&#xE0; serpente, piange, rotola ecc.) sono attribuite singolarmente, o tutte insieme, o insieme ad altre, a serpenti\/esseri con altri nomi in varie parti di Italia e d&#x2019;Europa fino a confluire nel Basilisco e ritrovarsi nell&#x2019;antico mito di Erittonio.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro esempio &#xE8; quello del folletto che ha nomi diversi in ciascuna localit&#xE0; ed anche attributi non sempre uguali: <em>Mazzariol, Mazzapegol, Mazzamareddu, Salvanello, Sbilf, Troll, Linchetto, Fuddittu, Munaciello<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le figurazioni sono frequentemente diverse anche nello stesso territorio<\/strong> e addirittura in un singolo villaggio: <em>sono delle varianti<\/em> lungo le quali si snoda il viaggio della nostra ricerca, e ciascuna di loro &#xE8; essenziale per ricostruire il quadro complessivo che pu&#xF2; coinvolgere un&#x2019;intera cultura.<\/p>\n\n\n\n<p>Il legame fra figura e figurazione sembra seguire regole grammaticali proprie dell&#x2019;immaginario che vanno studiate e definite.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tutto questo fa parte del viaggio organizzato in questo museo<\/strong>. <strong>Siete pronti a partire?<\/strong><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/35-Gatto-Mammone-500.jpg\" alt=\"Gatto Mammone\" class=\"wp-image-618\"\/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Umberto Bertolini<\/em><br><em>Studi e teorie di Alberto Borghini<\/em><\/p>\n\n\n<p>[cool_tag_cloud on_single_display=&#x201D;local&#x201D;]<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-button aligncenter\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/racconti\/il-regno-degli-streghi\/\">Il Regno degli Streghi <i class=\"fa fa-arrow-right\"><\/i><\/a><\/div>\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#x2019;immaginario folklorico, come ad esempio le fiabe, tende quasi sempre a localizzarsi: il fatto di cui si parla &#xE8; 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