Museo dell'Immaginario Folklorico

Notizie: Voci e gesti della tradizione
Argomento:
Proposte del Museo Etnografico dell'Alta Brianza per i prossimi mesi fino alla fine del 2008

Museo Etnografico dell'Alta Brianza
 
Loc. Camporeso - 23851 Galbiate (Lc) – Tel. 0341240193 / 0341542266
Consorzio Parco Monte Barro
 
con il patrocinio della Regione Lombardia
della Provincia di Lecco
e della Rete per i Beni e per i Musei Etnografici Lombardi
in collaborazione con
l’Archivio di Etnografia e Storia Sociale
il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina
e la Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici
 
 
Voci e gesti della tradizione
Beni immateriali e protagonisti nei musei etnografici
 
 
Tradizionale luogo di raccolta, conservazione ed esposizione dei beni materiali di una cultura, il museo etnografico presenta ai suoi visitatori strumenti di lavoro, oggetti della vita quotidiana, manufatti dell’arte popolare. Da alcuni anni, però, i musei etnoantropologici mettono a disposizione dei loro visitatori anche i beni immateriali, tanto essenziali per conoscere la vita quotidiana delle donne e degli uomini di un territorio, quanto fragili e precari: prodotti dell’oralità e del gesto, come canti, fiabe, feste e spettacoli, cerimonie e riti, ma, più in generale, pratiche e usanze che incorporano conoscenze e credenze. La presenza di questo patrimonio, che - come notava Alberto M. Cirese - va perduto per sempre se non viene tramandato o fissato su memorie durevoli, ha indotto il nostro museo ad investire in questa direzione, sia nella ricerca, sia nella produzione e nella diffusione di prodotti multimediali realizzati a partire dall’indagine sul campo.
Attraverso questo lavoro, l’etnografia ed i musei che se ne fanno interpreti, sollecitano il pubblico ad un confronto con culture differenti, nel tempo e nello spazio, fornendo al visitatore occasioni di riflessione sulle sue abitudini, sulle sue convinzioni, sui suoi valori, anche a partire dall’opera di studiosi che, nei vari campi della ricerca antropologica, rappresentano i maestri della disciplina.
Questa manifestazione che ha accompagnato la vita del MEAB fin dalla sua apertura, tenendo conto di questi principi, propone le testimonianze dei portatori della tradizione, ma anche gli interrogativi e le riflessioni degli studiosi, nel contesto di incontri pubblici che segnalano una partecipazione sociale impegnata nella tutela e nella ridefinizione del patrimonio culturale.
 
 
Sabato 17 maggio 2008        ore 15,00        MEAB Loc. Camporeso - Galbiate   
 
Voci e suoni
 
Fabrizio Caltagirone, Renata Meazza, Glauco Sanga e Italo Sordi discutono di
 
Paul Scheuermeier. La Lombardia dei contadini 1920-1932. Lombardia occidentale
 
in occasione della pubblicazione, promossa da AESS-Regione Lombardia, del volume che presenta la documentazione linguistica, etnografica, fotografica, raccolta dal dialettologo svizzero, ancora oggi fondamentale per gli studi sulla cultura materiale, sull’ergologia e per la storia sociale del mondo agropastorale italiano.
Per le Giornate della Cultura - Una Notte al Museo, l’evento inaugura la mostra “Impressioni di viaggio. La ricerca linguistica ed etnografica di Paul Scheuermeier, 1920-1932” curata dall’AESS, che resterà aperta fino al 14 settembre 2008.
 
 
Domenica 15 giugno 2008              ore 10,00        Roccolo di Costa Perla - Galbiate   
 
Mani sapienti
 
Agostino Cesana e Romeo Riva discutono con Massimo Pirovano di
 
Caccia e uccellagione in un nuovo allestimento del MEAB
 
in occasione della inaugurazione della sezione del MEAB dedicata all’uccellagione e la caccia nella tradizione dell’alta Brianza, presso il roccolo di Costa Perla.
 
 
Sabato 27 settembre 2008   ore 10,00 – ore 18,00    MEAB   Loc. Camporeso - Galbiate   
 
Antenati maestri
 
Giovanni Kezich, Gaetano Forni e Massimo Pirovano discutono di
 
A scuola da Giuseppe Šebesta. Un maestro dell’etnografia museale e la sua eredità
 
a 40 anni dalla fondazione del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, con la presentazione dei documentari, delle proposte per la scuola del MUCGT e dell’Archivio Provinciale della Tradizione Orale, a cura di Antonella Mott, Michele Trentini e Paolo Vinati.
 
 
Sabato 11 ottobre 2008          ore 15,00        MEAB Loc. Camporeso - Galbiate   
 
Antenati maestri
 
Ugo Fabietti e Silvia Frigerio discutono di
 
Ernesto De Martino e il mondo magico
 
in occasione dei 100 anni dalla nascita del maestro dell’etnologia italiana e a 60 anni dalla pubblicazione del suo saggio “Il mondo magico”, con la presentazione di una ricerca sul malocchio in Puglia.
 
 
Domenica 9 novembre 2008 ore 15,00        MEAB Loc. Camporeso - Galbiate   
 
 
Mani sapienti
 
Giorgio Foti, Massimo Pirovano e Marco Sirico discutono di
 
Angelo Sirico: costruttore di flauti, antropologo per caso
in occasione della presentazione del n. 4 dei “Quaderni di Etnografia” del MEAB, a cura di Giorgio Foti, e del film, realizzato da Massimo Pirovano e Giosuè Bolis, dedicati al costruttore di Mandello.
 
 
Sabato 13 dicembre 2008    ore 16,00          MEAB Loc. Camporeso - Galbiate   
 
Noi e gli altri
 
Sandra Ferracuti, Daniele Jalla, Massimo Pirovano e Carlo Simoni discutono di
 
Volontari al museo. Collezionisti, conservatori e etnografi autodidatti tra memoria e missione sociale
 
Storie di musei etnografici italiani e dei loro protagonisti meno noti, dopo la Conferenza di Verona del 2007 su professionisti e volontari, la presentazione di due ricerche sui volontari nei musei etnografici e del film Romeo Riva testimone della tradizione (segnalato al Premio Nigra 2007).
Interviene Angelo Agostani presidente dell’ “Associazione Amici del MEAB”.
 
 
La partecipazione è libera
 
Gli incontri a Camporeso saranno accompagnati da
un buffet offerto dall’associazione “Amici del MEAB”
 
 
Giosuè Bolis ha realizzato dal 1993 come operatore e regista diversi documentari etnografici come AZALAI: il tempo delle carovane, dedicato al deserto del Sahara su cui ha scritto anche un libro (Periplo-Les Cultures). E’ autore del film Premana - La canzoon dol temp.Collabora con i ricercatori del Museo Etnografico dell’Alta Brianza e con quelli dell’associazione A.R.E.A (Associazione per la Ricerca Etno Antropologica) di Sondrio, con cui ha realizzato vari documentari sul lavoro, la cultura materiale e le tradizioni in area lombarda, alcuni dei quali sono stati premiati in vari concorsi.
 
Fabrizio Caltagirone ha collaborato con il Museo Nazionale delle arti e tradizioni popolari di Roma, con l’Università di Venezia, e l’Università di Milano-Bicocca. Si occupa prevalentemente di antropologia alpina, strutture familiari, emigrazione e tematiche inerenti l'identità culturale, di etnoscienza e di antropologia visiva. Tra le sue pubblicazioni vi è Contadini e allevatori in Valtellina. Cultura materiale e saperi tradizionali nel bormiese e la cura dei materiali lombardi inediti di Paul Scheuermeier. Ha realizzato con Italo Sordi vari documentari su temi di cultura materiale e di religiosità popolare. E’ membro del comitato scientifico del Museo Etnografico dell’Alta Brianza.
 
Agostino Cesana, nato a Camporeso da una famiglia contadina è stato l’ultimo roccolatore attivo al roccolo di Costa Perla, oggi destinato alle pratiche di osservazione e di studio dei fenomeni migratori dell’avifauna del Monte Barro.
Dopo avere lavorato in fabbrica come operaio metalmeccanico a Lecco, è divenuto un apprezzato apicoltore.
 
Ugo Fabietti è professore ordinario di Antropologia culturale nell'Università di Milano Bicocca, dove dirige il Dottorato in Antropologia della contemporaneità. E’ stato Professeur Visitant presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi. Autore di vari lavori di storia e di teoria dell'antropologia, ha compiuto ricerche in Medio Oriente e in Asia meridionale. Tra i suoi scritti più noti: Il popolo del deserto. I beduini Shammar del Gran Nefud, Arabia Saudita; Dizionario di Antropologia (con F. Remotti); Etnografia della frontiera. Antropologia e storia in Baluchistan; L’identità etnica; Storia dell’antropologia; Antropologia culturale. L’esperienza e l’interpretazione; Dal tribale al globale.
 
Sandra Ferracuti ha studiato antropologia negli Stati Uniti (Bachelor of Arts – “The American University” di Washington D.C.) ed a Roma (Università “Sapienza” di Roma), dove si è laureata con una tesi di antropologia museale basata su un lavoro di ricerca sul campo ad Armungia (CA). Attualmente è dottoranda in Etnologia ed etnoantropologia presso l’Università “Sapienza” di Roma, con un progetto di ricerca sul patrimonio artistico mozambicano. È membro della redazione della rivista Antropologia Museale e del direttivo di Simbdea - Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici.
 
Gaetano Forni ha pubblicato circa trecento lavori storico-etno-archeologici, in particolare sulle tecniche e gli strumenti di lavoro rurale. Dirige il Museo Lombardo di Storia dell’Agricoltura. Socio fondatore di varie associazioni internazionali di studi agronomici e museologici, è socio ordinario dell’Accademia dei Georgofili ed honorary member dell’Association Internationale des Musées d’Agriculture (UNESCO). Coautore della Guida ai Musei Etnografici Italiani. Curatore della Storia dell’Agricoltura Italiana, autore di Un’analisi antropologica del ’68. E’ stato insignito di diversi premi nazionali ed internazionali. Ha tenuto lezioni in Università in Svizzera ed in Olanda.
 
Giorgio Foti, allievo di Roberto Leydi e Febo Guizzi, si è laureato con una tesi di Etnomusicologia in Discipline d’Arte Musica e Spettacolo all’Università di Bologna. Ha intrapreso, sin da giovane, studi di pianoforte e chitarra, dedicandosi alle varie espressioni della musica classica (corale e strumentale), moderna e popolare, occupandosi di pedagogia musicale e collaborando a varie incisioni discografiche. Collaboratore del Museo Etnografico dell’Alta Brianza ha pubblicato, tra l’altro, Il flauto di Pan nel Bergamasco, Il flauto di Pan in Brianza e nel Lecchese e 1895 – 1995,  Cent’ann de Fregamüson a Cantüü.
 
Silvia Frigerio, dopo essersi laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale (orientamento linguistico: cinese) presso l’Università degli Studi Milano–Bicocca con una ricerca sulla rappresentazione dell’identità nazionale ha conseguito la laurea specialistica in Scienze Antropologiche ed Etnologiche presso lo stesso ateneo con una tesi dal titolo: “Il malocchio a Vico del Gargano: tra sacro e profano nelle formule magiche e nelle pratiche rituali”.
 
Daniele Jalla storico di formazione, dal 1980 al 1991, presso la Regione Piemonte, si è occupato di storia e culture locali, passando in seguito a dirigere il Servizio mostre. Dal 1994 è stato dirigente dei Musei civici torinesi, svolgendo attualmente le funzioni di Coordinatore dei servizi museali. Docente a contratto presso il Politecnico di Torino, dal 2004 è presidente di ICOM Italia e dal 2007 membro del Consiglio superiore dei beni culturali. Ha pubblicato numerosi saggi e alcuni volumi nei due ambiti di ricerca che ne hanno contraddistinto l'attività scientifica: la storia contemporanea e la museologia.


Giovanni Kezich ha studiato antropologia a Siena e a Londra, dottorandosi con una tesi di ricerca e pubblicando, fra l'altro, I poeti contadini. Introduzione all’ottava rima popolare. Dal 1991, dirige il Museo degli usi e costumi della gente trentina di San Michele all’Adige e coordina, insieme a Pier Paolo Viazzo, le attività del Seminario Permanente di Etnografia Alpina (SPEA). E’ stato docente di Museografia etnografica e Storia della cultura materiale presso l'Università 'Ca' Foscari' di Venezia e presso l’Università di Verona. 
 
Renata Meazza ha svolto ricerche etnografiche sul campo realizzando audiovisivi, filmati e dischi (nella collana Albatros - Documenti originali del folklore). E’ attualmente curatrice dell’Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Regione Lombardia dove svolge attività di organizzazione e coordinamento della ricerca etnoantropologica sul territorio lombardo, di gestione dell’archivio e sviluppo dei sistemi di conservazione e catalogazione dei documenti multimediali, di progettazione e realizzazione del sito web www.aess.regione.lombardia.it., di gestione di progetti internazionali.
 
Antonella Mott dal 1995 è conservatrice presso il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina dove ha realizzato, tra l’altro, progetti nell’ambito della didattica museale e della comunicazione. Segue i rapporti con il territorio (è a sua cura l’Itinerario etnografico del Trentino) e svolge ricerche dialettologiche (Il Trentino dei contadini. Piccolo atlante sonoro della cultura materiale. Le parole e le cose della ricerca di Paul Scheuermeier (1921) e le voci della tradizione di oggi (1998) CDRom, L’alfabeto delle cose DVD). Ha svolto inoltre la ricerca etnografica per il Dizionario del dialetto di Montagne di Trento di Corrado Grassi, di cui sta seguendo la cura editoriale. È ora impegnata in Carnival King of Europe, progetto del MUCGT sostenuto dall’Unione Europea.
 
 
Massimo Pirovano ha condotto ricerche sul folklore, la cultura materiale – in particolare dei pescatori -, le pratiche alimentari e rituali, l’ antropologia dello sport e la museologia, temi a cui ha dedicato saggi, documentari e cd musicali. Dirige il Museo Etnografico dell’Alta Brianza con sede a Galbiate, che ha fondato nel 1999, ed il Museo del Ciclismo – Madonna del Ghisallo. Responsabile delle collane Ricerche di etnografia e storia e Quaderni di Etnografia, è stato tra i fondatori di SIMBDEA -Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologico - di cui è referente per la Lombardia. Ha promosso la Rete per i Musei e i Beni Etnografici Lombardi (REBEL).
 
Romeo Riva, nato a Rossa di Galbiate in una famiglia di mezzadri, presso le rive del lago di Annone, contadino, è diventato in gioventù operaio specializzato, professione che ha svolto fino all’età della pensione. Nella sua famiglia di origine gli uomini praticavano per vivere anche la caccia e la pesca. Dal 1999 è diventato essenziale protagonista dell’attività del Museo Etnografico dell’Alta Brianza, come informatore, ‘attore’, donatore, operatore tecnico, animatore, guida per adulti e ragazzi (nella proposta “Al museo con il nonno”).
 
Glauco Sanga è professore ordinario di Etnolinguistica e di Etnologia presso l’Università Ca' Foscari di Venezia, si occupa di etnologia e di linguistica studiando le culture popolari italiane, l'antropologia alpina, la letteratura popolare orale e la filologia folklorica, l'etnolinguistica (i gerghi, l'origine del linguaggio), la dialettologia italiana, la storia della lingua italiana. Ha insegnato nelle Università di Pavia, Bergamo, Zurigo, Los Angeles (UCLA). E' direttore della rivista "La ricerca folklorica" e fa parte della direzione della "Rivista italiana di dialettologia" e di "Quaderni di semantica". Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo l’edizione italiana di Jaberg e Jud, Atlante linguistico ed etnografico dell'Italia e della Svizzera meridionale .
 
Carlo Simoni ha pubblicato numerosi saggi sulla vicenda economica e sociale contemporanea del Bresciano, sulle culture del lavoro e sul patrimonio storico-industriale locali. Ha curato il progetto e l’allestimento di musei del lavoro e del territorio, fra cui i poli della Via del ferro e delle miniere in Valtrompia; musei in Valcamonica, la Casa museo di Cerveno; nell’entroterra gardesano, il Museo del Parco Alto Garda Bresciano e il Centro di eccellenza-Museo della carta nella Valle delle Cartiere a Toscolano Maderno. E’ membro del Comitato scientifico del Museo dell’Industria e del Lavoro di Brescia e direttore delSistema provinciale dei musei bresciani di cultura materiale.
 
Marco Sirico, figlio di Angelo Sirico noto costruttore di flauti di Pan e già collaboratore del museo, ha militato per molti anni nella banda “I firlinfeu l’Allegra Brigata” di Mandello del Lario divenendo un naturale testimone dell’attività di costruzione del padre all’interno del gruppo e per le diverse realtà musicali presenti sul territorio. E' dalla scomparsa di quest'ultimo che inizia la sua collaborazione col museo nella raccolta e conservazione di documenti e testimonianze sull’arte di costruire Flauti di Pan e sulla vita stessa del padre.
 
Italo Sordi si occupa di tradizioni popolari italiane ed europee, dedicandosi soprattutto agli aspetti della cultura materiale e delle tecnologie preindustrali, alla ritualità e alla drammatica folklorica, in particolare al carnevale. A questi temi ha dedicato alcuni documentari. Tra le sue opere Teatro e rito. Saggi sulla drammatica popolare e la cura del numero monografico de “La ricerca folklorica” su Interpretazioni del carnevale. Autore di numerose ricerche sul campo per varie istituzioni, è docente di Storia delle tradizioni popolari all’Università di Venezia – Ca’ Foscari. Collabora con il Museo Etnografico dell’Alta Brianza dalla sua fondazione.
 
Michele Trentini svolge attività di ricerca e conservazione presso il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina - Archivio Provinciale della Tradizione Orale, impiegando i metodi dell’etnografia e dell’antropologia visiva. Ha realizzato diversi film documentari tra i quali Furriadroxus con Michele Mossa e Tre carnevali e ½ (Premio Nigra - Antropologia visiva 2007). Con Giovanni Kezich cura la rassegna Eurorama. L’Europa dei popoli nei festival del film etnografico, sezione del Trento Film Festival.
 
Paolo Vinati allievo di Roberto Leydi ha svolto diverse ricerche etnomusicologiche in Lombardia e in Trentino Alto Adige, curando la pubblicazione di cd musicali e volumi sui repertori di vari informatori, oltre che sui fogli volanti da cantastorie. Collabora con il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, con gli Istituti Ladini di Vigo di Fassa (TN) e di San Martino in Badia (BZ), con l’Institut für Volsmusikforschung und Ethnomusikologie (Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna).
 
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Il Museo Etnografico dell’Alta Brianza è aperto martedì, mercoledì, venerdì: 9,00-12,30
sabato e domenica: 9,00-12,30 e 14,00-18,00.
 
Info: MEAB tel. 0341.240193    Sito: http://meab.parcobarro.it/     Email: meab@parcobarro.it
Consorzio Parco Monte Barro tel. 0341542266

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Responsabile Pubblicazione:Umberto Bertolini Email:info@museoimmaginario.net